Risposta rapida: codice NC e importazione
Conclusione condizionata: preparazioni non medicinali per bellezza, trucco e cura della pelle rientrano di regola nella voce NC 3304: 3304 10 00 labbra, 3304 20 00 occhi, 3304 30 00 manicure/pedicure, 3304 91 00 ciprie e 3304 99 00 altre preparazioni. Per immetterle sul mercato italiano occorrono persona responsabile UE, valutazione di sicurezza e PIF, produzione GMP, notifica CPNP, ingredienti ammessi ed etichetta obbligatoria in italiano. Il solare è cosmetico nell’UE, ma può contenere solo filtri UV autorizzati.
Classificazione nella voce 3304
Le RGI 1 e 6, il testo della voce e le note del capitolo 33 determinano il codice. Il fascicolo deve fissare formula quantitativa, forma, zona del corpo, funzione, presentazione e claim. Profumi sono 3303, preparazioni per capelli 3305, igiene orale 3306; deodoranti, bagno o depilatori possono essere 3307 e detergenti per la pelle 3401. Finalità terapeutiche richiedono il confronto con il capitolo 30. Salviette impregnate e set multiprodotto necessitano analisi autonoma; il codice del fornitore estero non vincola la dogana.
Dazio, origine e IVA all’importazione
Le principali sottovoci 3304 mostrano normalmente dazio convenzionale 0%, fermo il controllo del TARIC a dieci cifre, origine, preferenze, sanzioni e difesa commerciale alla data di accettazione. In Italia l’IVA ordinaria all’importazione dei cosmetici è 22%, calcolata sul valore in dogana più dazi e costi accessori pertinenti. La preferenza richiede regola di origine e prova valide. Dazio zero non significa assenza di IVA né conformità del prodotto.
Persona responsabile e accesso al mercato
Il Regolamento (CE) 1223/2009 richiede una persona responsabile stabilita nell’UE. Per il prodotto importato è normalmente l’importatore, salvo designazione scritta accettata da un’altra persona UE. Essa garantisce conformità, azioni correttive, ritiro/richiamo e segnalazione degli effetti indesiderabili gravi. L’importatore conserva obblighi EORI, valore e origine. Claim di trattamento di malattie o azione farmacologica prevalente possono portare alla disciplina del medicinale.
Sicurezza, PIF, GMP e CPNP
Prima della vendita, un valutatore qualificato firma il Cosmetic Product Safety Report. Il PIF contiene descrizione, rapporto, metodo/GMP, prove degli effetti e dati sulla sperimentazione animale ed è conservato dieci anni dopo l’ultimo lotto. EN ISO 22716 è il riferimento tipico per GMP. La persona responsabile notifica il prodotto nel CPNP prima dell’immissione. CPNP non è approvazione e non sostituisce dichiarazione doganale o vigilanza nazionale.
Ingredienti e prodotti solari
Gli allegati II-VI vanno controllati per ogni INCI/CAS, concentrazione, tipo, zona e avvertenza: sostanze vietate/limitate, coloranti, conservanti e filtri UV. I nanomateriali hanno notifica e indicazione aggiuntive. I solari usano solo filtri dell’allegato VI e necessitano prove SPF/UVA. Occorre seguire modifiche CMR, allergeni, restrizioni REACH su microplastiche e materiali d’imballaggio; una vecchia dichiarazione del fornitore non copre una formula cambiata.
Etichetta e claim
L’articolo 19 richiede persona responsabile, contenuto nominale, durata o PAO, precauzioni, lotto, funzione e lista INCI; le informazioni al consumatore italiano devono essere in italiano. I claim seguono Regolamento 655/2013 e Codice del consumo. “Cura acne/eczema” può rendere il prodotto medicinale; “dermatologicamente testato”, “ipoallergenico” e claim ambientali richiedono evidenze verificabili coerenti con PIF e pagina online.
Documenti doganali e di prodotto
Il fascicolo collega fattura, packing list, trasporto, valore, origine, TARIC ed EORI allo SKU, persona responsabile, CPNP, PIF/CPSR, GMP, formula, etichetta e lotto. Descrizione utile: “crema idratante viso non medicinale, vasetti retail 50 ml, NC 3304 99 00, origine...”. Prodotti e status diversi vanno separati. Lo svincolo doganale non attesta conformità cosmetica né autorizza la vendita.
Rischi e controlli
Rischi tipici: persona responsabile solo nominale, formula diversa dal PIF/CPNP, CPSR incompleto, ingrediente vietato, avvertenza italiana assente, claim non provato e origine errata. Dogana e autorità di vigilanza possono sospendere, campionare, vietare, richiamare e sanzionare. Prima della spedizione devono coincidere, sotto controllo versione, formula, PIF, CPNP, artwork, fattura, origine e lotto.
Fonti ufficiali
Fonti verificate il 12/09/2026: Regolamento cosmetici 1223/2009 consolidato, TARIC, aliquote IVA UE e Ministero della Salute - cosmetici. Verificare allegati e norme alla data d’importazione.
Limiti dell’analisi
Guida generale e condizionata, non IAV, valutazione di sicurezza o autorizzazione. Servono formula quantitativa, INCI/CAS, etichetta e pubblicità, zona d’uso, formato, origine, fabbricante, importatore/persona responsabile e data. Importatore e persona responsabile restano responsabili di classificazione, valore, origine, sicurezza, notifica, etichetta, vigilanza e richiamo.
